Le carte
Si usa un mazzo da 40 carte, anche con le carte napoletane. Ogni giocatore riceve 8 carte e nel mazzo non resta niente.
Quanto valgono le carte
In tutto ci sono 120 punti.
L'asta
A turno ogni giocatore chiama una carta, sempre più bassa della precedente: asso, tre, re, cavallo, fante, sette, sei, cinque, quattro, due. Chi non vuole scendere dice "passo" ed esce dall'asta.
Se si arriva al due, si continua alzando i punti da fare: si parte da 61 e chi rilancia promette di farne di più.
Vince l'asta l'ultimo rimasto.
La chiamata del compagno
Chi vince l'asta dice il seme della carta chiamata, per esempio "re di bastoni".
- Quel seme diventa la briscola.
- Chi ha in mano quella carta è il compagno del chiamante, ma resta segreto finché non la gioca.
Come si gioca la mano
Si gioca come nella briscola normale: ognuno mette una carta. Prende la carta più alta del seme di chi ha aperto, ma qualsiasi briscola batte gli altri semi. Chi prende apre il giro successivo.
Chi vince
Alla fine si contano i punti del chiamante e del compagno:
- se fanno almeno i punti promessi (minimo 61), vincono loro;
- altrimenti vincono gli altri tre.
Un esempio
Marco chiama il tre, Lucia scende al re, gli altri passano. Lucia vince l'asta e dice "re di bastoni": bastoni diventa briscola.
Il re di bastoni ce l'ha Paolo, che però non lo dice. Al terzo giro Paolo gioca il re di bastoni e tutti scoprono che è il compagno di Lucia.
A fine partita Lucia e Paolo hanno 68 punti: hanno superato i 61 e vincono.